Cattedrale di Notre-Dame
Lasciamo il grande portico e andiamo al portale Nord o della Vergine.
Sulla cornice di mezzo, al centro del timpano, guardate il sarcofago che fa parte di un episodio della vita di Cristo. Noterete sette cerchi: sono i simboli dei sette metalli planetari:

il Sole indica l’oro, l’argento vivo il Mercurio;
Ciò che Saturno è per il piombo, è Venere per il rame;
La Luna dell’argento, Giove dello stagno,
E Marte del ferro sono la figura.

Il cerchio centrale è decurato in modo particolare, mentre gli altri si ripetono due a due – come non avviene mai nei motivi puramente decorativi dell’arte ogivale.
Inoltre questa simmetria si estende dal centro verso le estremità, come insegna il Cosmopolita. Dice quest’autore:

Guarda il cielo e le sfere dei pianeti. Vedi che Saturno è il più alto di tutti. Lo segue Giove, poi Marte, il Sole, Venere, Mercurio e infine la Luna. Considera ora che le virtù dei pianeti non salgono, ma scendono.
Anche l’esperienza ci insegna che Marte si converte facilmente in Venere, e non Venere in Marte, perché è più basso di una sfera. Così Giove si trasmuta facilmente in Mercurio, perché Giove è più alto di Mercurio.
Quello infatti è il secondo dopo il firmamento, questo è il secondo sopra la Terra; Saturno è il più alto, la Luna la più bassa; il Sole si mescola con tutti ma non è mai migliorato dagli inferiori. Noterai che c’è una grande corrispondenza fra Saturno e la Luna, in mezzo sta il Sole, come anche tra Mercurio e Giove, Marte e Venere, che hanno tutti il Sole in mezzo.

Quindi sul portico di Notre-Dame è indicata molto chiaramente la corrispondenza cui i pianeti metallici si trasformano l’uno nell’altro. Il motivo centrale rappresenta il Sole, i rosoni alle estremità indicano Saturno e la Luna, poi vengono rispettivamente Giove e Mercurio, a lato del Sole, Marte e Venere.

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