fiducia
Questo post sulla pubblicità e la fiducia è in qualche modo collegato al sermone sul gossip.

– #sponsored

Da qualche mese, come conseguenza di una indagine dell’Antitrust1, i contenuti commerciali pubblicati dagli influencer sui propri social network devono essere esplicitati attraverso un hashtag apposito: #ad o #sponsored.

Detto ciò, non sono qui per parlarvi della questione in sé, piuttosto delle conseguenze osservate dalla L2 che ha effettuato la ricerca monitorando i profili Instagram di 9 influencer di fama mondiale, tra cui l’italiana Chiara Ferragni, per una durata di 8 mesi.

L’analisi, come riporta Pambianco, ha evidenziato come i post pubblicitari #sponsored, che nel caso della Ferragni sono soltanto il 4,7% del totale (perché mi viene da ridere?), hanno un coinvolgimento sui lettori notevolmente inferiore rispetto a quelli dove non viene usato l’hashtag preposto.

– rapporto di fiducia

La notizia non mi ha sorpreso perché immaginavo che quell’hashtag avrebbe spezzato l’invisibile filo che ci lega a chi seguiamo online.

la fiducia

Infatti, come qualsiasi altro rapporto o relazione duratura, anche quello tra un influencer e i suoi follower si basa sulla fiducia, e scoprire che molti post non sono nient’altro che pubblicità sotto mentite spoglie equivale, in questo contesto, ad una specie di tradimento.
Davanti questo imbroglio sta a voi scegliere come reagire.

Potete scegliere di continuare a seguire persone che sapete mentirvi, continuando a vivere una relazione senza lealtà e trasparenza.
Potete continuare a vestire come altri solo per somigliare loro, correndo il rischio di non somigliare più a voi stessi.

Ma questo non vi renderebbe [un]influencer, vi farebbe solo essere al passo con i Kardashian… Dove sei? L’estate comincia adesso…


[1] Comunicato Stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: