CerrutiSono due anni ormai che una volta al mese mi tocca salire a Biella. Sto collaborando con una azienda locale (nel senso che è storicamente di Biella) e questo mi ha permesso di conoscere un territorio che altrimenti avrei ignorato vita natural durante.

Biella è una “fu grande ed importante” città industriale Piemontese, delle cui grandezze ormai rimangono solo i molti reperti industriali in fase di smaltimento o semplicemente abbandonati.
E, dopo aver scorso l’elenco delle innumerevoli aziende dai nomi altisonanti presenti (o chiuse) a Biella, la domanda che sorge spontanea è

ma come cazzo è possibile che questo buco di culo, sperso in mezzo alle montagne, è diventato un importante polo industriale?

la risposta, non conoscendo il territorio, non la conosco. Ma posso facilmente ricondurla alle tante qualità che l’Italia e gli italiani avrebbero da sfruttare per lo sviluppo di aree di eccellenza… mi fermo perché non voglio fare retorica e il dottore mi ha detto che non devo farmi alzare la pressione.

– Cerruti

L’ufficio dell’azienda è situato in un vecchio lanificio dell’800, non operativo ma molto suggestivo, accanto al quale convivono due risorse essenziali alla vita: il famoso fiume Cervo, che ha alimentato la flora, la fauna e i lanifici della zona; e soprattutto l’outlet di Cerruti!

Due note storiche

  • Il Lanificio Fratelli Cerruti è stato fondato nel 1881.
  • Nel 1967, Nino Cerruti inaugura la sua maison de couture: è il primo stilista italiano a lanciare a Parigi il proprio marchio di prêt-à-porter maschile di alta qualità, nasce così Cerruti 1881.

– ♫ ♫ ♫ ♫ ♫ due note positive ♫ ♫ ♫ ♫ ♫

Ed è proprio questo marchio che oggi mi ha regalato due note positive.
La prima, e più importante, è stato l’acquisto di un abito a metà prezzo che mi ha letteralmente trasformato in un’altra persona, mi sono guardato allo specchio e quasi non mi riconoscevo per quanto somigliassi ad Alain Delon! Un vestito di una qualità e un taglio che quando lo guardi pensi

questi sì che li sanno confezionare gli abiti!

ho preso un classicissimo abito blu doppio petto, nessuna modellatura moderna super slim, due bottoni, gilet in tinta; eppure da due giri a qualsiasi altro abito acquistabile a quel prezzo, intendendo il prezzo di cartellino e non di outlet, perché altrimenti non ci sarebbe neanche partita.

La seconda è stata l’occasione per scoprire la collezione invernale 2017 di Cerruti 1881 che non avevo ancora visto. Devo ammettere che le aspettative erano basse, invece mi sono dovuto ricredere e per ben tre volte ho detto cazzo!
Ho trovato

  1. una serie di uscite annicinquanteggianti stilosissime;
  2. una serie di uscite di cappotti uno più bello di un altro;
  3. una serie di uscite in jeans che mi hanno lasciato a bocca aperta perché proprio non mi sarei aspettato di trovarle in una collezione di Cerruti. Ho sempre associato, erroneamente a questo punto, il marchio al mondo classico, mi sono perso qualche pezzo strada facendo…

– Video sfilata Cerruti 1881

Della collezione ho selezionato solo 9 uscite in linea con i tre punti precedenti, ma vi assicuro che tutta la collezione è una bomba e merita di essere vista fino in fondo; e bravo Jason Basmajian!


Credits
Photo: Vogue.com
Website & Store: sito cerruti.com

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